IL FUTURO DELLA SCUOLA DIGITALE

Il lunedì di Editis

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Abstract

Università di Urbino, 1 marzo 2010

daniele.barca@alice.it

 

 

“La tesi che vogliamo illustrare è questa: così come la bottega è un ambiente funzionale all’apprendimento esperienziale, la scuola è un’organizzazione funzionale al modo di apprendere simbolico-ricostruttivo e alla tecnologia che lo supporta… modo di apprendere, supporto tecnologico e organizzazione strutturale della scuola formano un organismo fortemente integrato. Essi sono interdipendenti: non è possibile modificarne uno senza modificare gli altri.”

(F. Antinucci, La scuola si è rotta, 2001) 

 

L’ACCADEMIA: TRA ORALITA’ E VOLUMEN

 

LA SCUOLA UMANISTA: TRA CODEX E PECIA

 

 

LA SCUOLA OTTOCENTESCA: TRA LIBRO E QUADERNO

 
 

 

E DOMANI? TRA CAMERETTA E STRADA

 
 

 

STUDENTI CHE CAMBIANO

 

Più che nativo, Homo sapiens digitale: la padronanza

 

  

Ieri era meglio di oggi?

 
 

 

 

Formali, informali, non formali

“…quel segmento del settore educativo che viene definito scuola formale appare oggi in piena crisi, a fronte della crescente importanza conquistata dalla scuola parallela, l’insieme, cioè, dei fattori che, al di fuori delle mura scolastiche svolgono tuttavia un ruolo decisivo nei processi di formazione…(p. 69)
…certo si tratta di saperi profondamente diversi da quelli di un tempo, saperi spesso assimilati attraverso i gesti del consumo o la partecipazione alla società fondata sulla comunicazione, dove le esperienze emotive non risultano meno decisive di quelle cognitive…(p. 76)”

F. Brevini, Un cerino nel buio, Bollati Boringhieri, Torino 2008

 

RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente

 

 

 

DOCENTI CHE CAMBIANO

   

 AMBIENTI CHE CAMBIANO

 

1 – LA CLASSE

 

IL QUADERNO

  

LA LAVAGNA

  

 IL DIARIO

 

2 - IL LIBRO DI TESTO

 
 

 
 
 
 
 

 

 

 

LA SCUOLA CHE VERRA’?

 

Video YouTube

 

 
 

 

GRAZIE DELL’ATTENZIONE