Quesiti 2.0

Dall'Accademia alla cameretta

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Abstract

Stimoli e domande per capire come cambiano gli ambienti di apprendimento e i loro modelli di riferimento.
daniele.barca@alice.it

Uno sguardo intorno a noi

Netbook

LIM

WIIDEA

Reader (eBook, multimediali, ipod)

Mobile learning

Tavolo interattivo, Schermo interattivo, PC Touch screen, Vetrine interattive

Televisori a 80 pollici, digitale, parabola

Mini proiettori

 

The sixt sense

 

Classi 2.0 al passo con la tecnologia?

Hardware

Black Box (all in one)

Un singolo strumento fisico…può offrire servizi che in passato erano resi da mezzi separati. Al contrario, un servizio che era dato da un unico mezzo – che fosse il broadcasting, la stampa o il telefono – oggi può provenire da mezzi diversi.

(Ithiel de Sola Pool, Tecnologie di libertà, 1983)

Delivery

I sistemi di delivery sono semplicemente tecnologie mentre i media sono anche sistemi culturali. Le tecnologie di delivery vanno e vengono, mentre i media persistono come strati all’interno di una più complicata stratificazione di informazione e intrattenimento.

(H. Jenkins, Cultura convergente, 2006).

Software

– la centralità di internet (molte applicazioni non sono più sul nostro PC ma sono in rete, web based)

– il ruolo delle relazioni nel web (il fiorire dei social network)

– la realizzazione di contenuti digitali fatti in proprio e continuamente modificabili (dai testi, alle foto, ai video, i cosiddetti user-generated content).

 

Pensare la Classe 2.0: dall’Accademia alla cameretta

“La tesi che vogliamo illustrare è questa: così come la bottega è un ambiente funzionale all’apprendimento esperienziale, la scuola è un’organizzazione funzionale al modo di apprendere simbolico-ricostruttivo e alla tecnologia che lo supporta… modo di apprendere, supporto tecnologico e organizzazione strutturale della scuola formano un organismo fortemente integrato. Essi sono interdipendenti: non è possibile modificarne uno senza modificare gli altri.”

(F. Antinucci, La scuola si è rotta, 2001) 

 

 
Il processo di ideazione di una classe 2.0: orientamenti

1)   la centralità degli apprendimenti e di un insegnamento efficace che ad essi miri

2)   l’introduzione delle tecnologie 2.0 non come informatica tout court, ma come forma (nuovi media) di mediazione didattica e di relazione. In questo senso tutti gli strumenti sono catalizzatori di informazione e sapere

3)   il ruolo del docente in relazione alla trasformazione dell’ambiente di apprendimento (da un punto di vista del setting, degli spazi reali e virtuali, del nuovo rapporto con la realtà che si instaura)

4)   Passare da un’idea di impiego “stra-ordinario” delle tecnologie ad una di impiego ordinario e quotidiano

5)   la coerenza tra metodologie e strumenti: qualsiasi modello didattico che utilizzi le tecnologie didattiche non può non tenere conto di quanto le potenzialità degli strumenti debbano rispondere a insegnamenti/apprendimenti attesi e, viceversa, quanto nuove competenze digitali si affermino nel panorama dei saperi del presente

 

Quesiti 2.0: Indicatori/ambiti di riflessione per la programmazione di modelli di Classe 2.0

Metodologie didattiche e modelli

Quale relazione va instaurata tra i modelli didattici adottabili e le scelte tecnologiche?

Come lavorare sull’inclusione? sulle strategie per l’integrazione

A proposito della consonanza tra tecnologie,  strategie costruttiviste e collaborative

Relazione e lavoro di gruppo con e senza le tecnologie

Apprendimenti e valutazione

Quali sono le trasformazioni attese nel campo degli apprendimenti? Miglioramento o diversificazione?

Come coniugare apprendimenti formali, non formali e informali?

“L’istruzione è ciò che rimane dopo che uno ha dimenticato tutto ciò che ha imparato a scuola.”
Albert Einstein

Come valutare le competenze digitali che l’introduzione delle classi 2.0 metterà in gioco?

Come valutare gli apprendimenti disciplinari in relazione all’impiego delle competenze digitali?

Ambienti di apprendimento, presenza e distanza

La nuova idea e la molteplicità di “ambienti” per imparare (la LIM, ambienti on line, il web stesso).

Attualmente le dinamiche di classe si basano su una relazione distinta tra presenza (lezione) e distanza (compiti):

Come cambiano i rapporti, perchè durante la lezione ci si potrà avvalere della distanza (web, ambienti on line, LIM) e nel tempo non scolastico sarà possibile avvalersi di servizi on line che rendono la presenza virtuale (videoconferenza, chat, forum, blog, ecc.)

Il senso dei social network per la didattica

Progettazione e integrazione

Che cosa cambia nella programmazione delle classi?

Rapporto tra programmazione di classe e discipline. Come gestire il rapporto tra disciplinarietà e interdisciplinarietà?

Quali tempi si dedicheranno all’insegnamento con le tecnologie e come saranno integrate e vecchie e nuove tecnologie?

Vi saranno ricadute anche da un punto di vista organizzativo (orario, compresenze, ecc.)? il consiglio di classe assumerà nuove modalità di relazione e lavoro collegiale?

Formazione docenti

Come individuare i bisogni di formazione (tecnologica e non) interni al consiglio di classe?

Quali opportunità per l’autoformazione?

Monitoraggi e Documentazione

Quali saranno i dati da rilevare per conoscere a fondo l’esperienza?

Come organizzare la documentazione raccolta?

Come impostare una rilevazione scientifica delle competenze?

Come modellizzare l’esperienza?

Scelte Hardware e Risorse digitali

Compatibilità, ecologia e sostenibilità delle scelte hardware

Come coniugare nella scelta la rapidissima evoluzione a cui assistiamo dei media device con la stabilità di un percorso didattico pluriennale per preadolescenti?

Quali strategie per la realizzazione dei materiali didattici saranno adottate?

sarà necessario favorire la realizzazione di repository comuni nella classe?

Quanto si punterà sulla realizzazione di prodotti dei docenti? e sulla co-costruzione?

La novità di libri di testo in formato misto come si inserirà nelle dinamiche della classe 2.0?

 

Diario di un maestro